L’URGENZA DELLE CASE PROTETTE

Al giorno d’oggi cresce in modo esponenziale la domanda di aiuto da parte di persone anziane non autosufficienti o semi autosufficienti e di persone o nuclei famigliari in difficoltà economica, che hanno cioè bisogno di assistenza generica e spesso nell’impossibilità di essere aiutate dai familiari.

La casa protetta diviene la risposta più adeguata a tal richiesta da parte della pubblica amministrazione, permettendo a tali soggetti di lasciare la propria abitazione e trasferirsi temporaneamente o permanentemente in una struttura che possa garantirgli prestazioni sia di tipo socio-assistenziale che di tipo sanitario-riabilitativo.

I bisogni da assicurare a tali soggetti in difficoltà di vario genere, si possono sintetizzare nel supporto medico, infermieristico e fisioterapico, in modo da poter permettere loro di espletare una attività quotidiana caratterizzata da una convivenza comunitaria, servizi dedicati alle attività ricreative e culturali, alla ristorazione, lavanderia e salvaguardia delle condizioni e dei bisogni fisici e psichici.

La ricettività delle case protette è importante sia di tipo ridotto, non superando i 30/50 ospiti, posti in camere a uno o a due letti, con bagno privato. La retta viene stabilita dall’Ente che gestisce la struttura che può essere in parte a carico del Comune di appartenenza e in parte a carico del fruitore, a seconda delle condizioni economiche di quest’ultimo.

Esistono molti immobili non utilizzati, sottoutilizzati o dismessi, disseminati in tutti i centri abitati, come ex conventi, asili, scuole, caserme, colonie estive, palazzi storici e cascinali oramai in disuso, che potrebbero con relativamente bassi investimenti, data la adatta conformazione tipologico architettonica, essere adeguate a tale scopo.

Credo che da tempo lo Stato, Regioni, Città metropolitane e Comuni dovrebbero attivarsi per dare risposta a questo crescente bisogno dei propri cittadini.

Davide Ferrari 14.01.2019

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Davide Ferrari

Titolare dello studio di architettura Archidea dal 1997, vanta una esperienza lavorativa da architetto libero professionista da più di vent'anni, maturando approfondite competenze soprattutto nei settori della progettazione di edifici civili, ristrutturazioni, restauri di beni vincolati a valenza monumentale e paesaggistica, abbattimento di barriere architettoniche, direzione lavori, progettazione di interni, progettazione del verde, denunce di successione, contraddittori tecnico/legali, presentazione pratiche presso enti competenti al rilascio di autorizzazioni.

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Progettazione di edifici civili, ristrutturazioni, restauri beni vincolati, contabilità e direzione lavori, progettazione di interni, progettazione del verde, pratiche catastali, denunce di successione, perizie di stima, contraddittori tecnico/legali, certificazioni energetiche.